SORSEGGIA UN CAFFÈ

LUIGI BOCCIA - Fotografo di cibo

CIBO E CONVIVIALITÀ

CIBO E CONVIVIALITÀ

Ieri ero ad un aperitivo con amici, ma non ad un semplice aperitivo, ero proprio a tavola con le persone giuste, di quelle che ti sei scelto e con le quali ti racconti. Ad un certo punto uno di loro apre un discorso interessante legato alla convivialità tra cibo e persone, ma fa una netta differenza tra aperitivo e cena; beh io resto subito colpito dalla cosa perché fino a pochi giorni fa ho scritto dei legami tra cibo e tavola e come mi sento quando siedo a pranzo o a cena con gli altri; Non ho mai analizzato i due differenti contesti e quindi non ho mai pensato ad eventuali differenze. Secondo lui e quindi ovviamente non è esteso nella maniera assoluta, nel momento dell'aperitivo si affrontano temi più introspettivi e meno generici o così detti "di circostanza". Allora la mia domanda è stata spontanea: "quindi pensi che in una cena tutto questo non possa accadere o che sia più difficile che avvenga?" e la risposta è stata un si. Ecco dopo quelle poche frasi non abbiamo continuato sul discorso, anche perché da buon aperitivo tra uomini abbiamo subito perso il filo e ci siamo messi a parlare di lavori, progetti e anche di questa pagina! Però da quella riflessione ho iniziato a farmi un'idea di come vedo i due contesti e se davvero ci sono per me delle differenze. Rispondere con un secco si sarebbe riduttivo, in quanto in situazioni del genere si formano migliaia di sfaccettature differenti date da luoghi, persone che vi partecipano, culture… quindi il primo punto di cui vorrei parlare è proprio il luogo: un aperitivo di solito si consuma in un bar che è molto più easy di un ristorante, ecco perché probabilmente molti di noi si sentono di più a proprio agio e tendono ad aprirsi. Al contrario in una cena ci si ritrova in un contesto più impostato e magari partire con un racconto non è così immediato; però io credo che nei due casi si tende ad affrontare temi differenti anche per un discorso di tempi: nel primo frangente si ha meno a che fare con il cameriere per esempio, nel secondo è quasi cadenzato, l'aperitivo può durare un'ora di solito, la cena anche tre volte tanto.

Anche sulla scelta delle persone c'è da fare una riflessione: io al contrario del mio amico seleziono molto di più ad una cena che non ad un aperitivo, questo anche per motivi di lavoro che spesso mi portano a consumare aperitivi con clienti o collaboratori per discutere di progetti o lavori futuri. Ecco mi piace pensarlo come la versione estesa del caffè, momento nel quale proprio per la velocità con cui si consuma, si riescono a scambiare poche battute che magari aprono o chiudono un incontro. Parlando invece di aperitivo tra amici, beh…lo vedo più come il preludio della cena e accade soprattutto con persone care che non vedo da molto, riuscendo così a spalmare il tempo. Quando vado a cena fuori con qualcuno invece per me la cosa è ben diversa e va dal rito settimanale che avviene con i miei amici più cari, passando dal momento intimo e di relax con la mia compagna, al ritrovare amici di vecchia data, ma in tutti questi momenti sto facendo una selezione ed avrò già un'idea dei temi che affronterò, non perché me li scrivo per carità, ma perché so con chi sono seduto e quindi immagino quali saranno i generi di discorsi. Trovo che tutto quello che accade in una cena sia più strutturato, delineato, forse perché mi faccio prendere da un contesto dove bisogna seguire un iter ben preciso: l'eventuale prenotazione, l'accoglienza più formale, la lettura del menù, la compostezza data dalla presenza di posate e bicchieri…tutto questo nonostante io sia fortemente rilassato e a mio agio, mi imposta in una situazione che influenza almeno le mie prime battute.