SORSEGGIA UN CAFFÈ

LUIGI BOCCIA - Fotografo di cibo

CIBO E TERRITORIO

CIBO E TERRITORIO

Viaggiare anche solo a distanza di pochi chilometri ci fa conoscere storie, culture e tradizioni a volte molto differenti da quelle alle quali siamo abituati, e il cibo anche in questo caso ha una forte influenza in tutto questo. Sono da poco rientrato dalla Campania dove vivono i miei zii e prima di partire non ricordavo quanto fosse forte il messaggio che si trasmette attraverso il mangiare. Sedersi a tavola è un vero e proprio rito che inizia dalla colazione; non mi voglio soffermare sui tipi o sulla qualità dei prodotti, non sono qui per recensire la gastronomia italiana, per quello ho un altro blog, ma piuttosto voglio sviscerare il forte rapporto che c'è tra uomo e cibo ma soprattutto il legame sociale che si crea attraverso di esso. Avrete già vissuto o anche solo sentito raccontare una tipica situazione del sud a tavola: "due cosine" sono in realtà quantità smisurate e "una cosa al volo" è il più delle volte una ricetta esageratamente buona che va oltre il gusto. Ecco, il gusto…aldilà delle preferenze che ognuno di noi ha, ci sono sapori che raccontano tutti gli elementi racchiusi in un boccone e poi un altro e un altro ancora…è come leggere un libro ma usando tutti i sensi. Dopo la quantità, che è l'elemento che colpisce subito insieme ai sapori, si comincia ad elaborare i metodi di preparazione che esordiscono con la classica frase: "di questo mi devi dare la ricetta!" Si, si scriviamola pure la ricetta, memorizziamo meticolosamente tutti i passaggi e individuiamo pure "l'ingrediente segreto", tanto non riusciremo mai a riprodurre lo stesso piatto, non per mancanza di capacità o altro ma proprio perché ci dobbiamo mettere in testa che mentre mangiamo qualcosa stiamo degustando due tipologie di ingredienti: i primi sono quelli che stanno nel piatto e i secondi, che spesso sono fondamentali, quelli che fanno parte di ciò che ci circonda; il contesto ha un ruolo chiave a tavola perché attiva in noi emozioni che amplificano i profumi, i sapori e quindi le sensazioni tutte.

Poi si inizia ad entrare nel loro mood fatto di lunghi racconti e di aneddoti legati a ciò che si sta mangiando; c'è qualcosa di teatrale in tutto questo che in pochi istanti ti affascina e ti rende complice e partecipe di qualcosa che va oltre un semplice pasto. Un pranzo o una cena che durano ore non possono essere fatte soltanto di cibo ma c'è qualcosa di superiore che rende la tavola un palcoscenico gastronomico. Dopo poco ci si accorge di quanto sia importante e forte per loro il legame con il cibo, perché sedere a tavola non significa semplicemente sfamarsi ma è il veicolo con cui partono le relazioni sociali, una piazza fatta di confronti, opinioni, scontri, risate, urla, abbracci e qualche sana e piacevole lacrima, un posto in cui si è tutti uguali e ci è scelti per partecipare a qualcosa di vivo e puro. Nell'istante esatto in cui capisci che anche tu sei entrato a farne parte pensi quanto sia incredibile quello che il cibo e l'uomo possono creare vivendo in questo modo e solo quando tutto questo non c'è più, invece di lasciare un vuoto ci regala qualcosa di estremamente importante: la consapevolezza a tavola.