SORSEGGIA UN CAFFÈ

LUIGI BOCCIA - Fotografo di cibo

MANGIARE CON LA FOTOGRAFIA

MANGIARE CON LA FOTOGRAFIA

Il titolo potrebbe sembrare molto esplicito e diretto, come se seguisse un manuale su come diventare fotografo professionista e quindi vivere grazie alla fotografia.Beh una certa connessione c'è, anche perché raccontandovi un po' la mia storia arriveremo a quello. Fino a 20 anni fa non avrei mai pensato che sarei riuscito a vivere con la sola fotografia, in primo luogo perché vedevo questo immenso mondo costellato di tante stelle inarrivabili e successivamente perché mi ero subito reso conto che questo campo stava vivendo una mutazione, dovuta dall'avvento del digitale alle masse. Ma ben presto è diventata la mia professione, iniziata con la fotografia d'arredamento per poi passare al ritratto ed alle cerimonie in generale, fino ad arrivare ai giorni nostri dove mi sto dedicando solo ed esclusivamente al cibo.

Una sera ho incontrato un vecchio collega che mi ha detto: "Se vuoi fare una cosa fatta davvero bene, dedicati soltanto a quella". Pochi mesi dopo ho iniziato pian piano ad abbandonare tutti i miei generi e ed ho seguito il suo consiglio. Si sa, quando finisce un anno si tirano immancabilmente le somme e il 2018 per me è stato davvero qualcosa di pazzesco, sono riuscito a fare cose inimmaginabili fino a qualche tempo fa e durante questa riflessione mi son detto: "Vivo letteralmente con cibo e fotografia! Lo studio, lo fotografo e di questo ne ho fatto un lavoro con cui mangio…ed ecco un'altra tra le decine di connessioni tra uomo e cibo! È bello quando scopro un nuovo rapporto e mi sento sempre più vicino alle due cose, tanto da farlo diventare sempre più mio. Infatti ogni giorno che passa mi trovo sempre di più come in uno stato di grazia quando mi viene un'idea su una nuova fotografia e comincio a preparare il set, è come se un disegno mentale mi apparisse tipo ologramma per darmi lo spunto iniziale.

Poi c'è tutta la parte legata al prodotto, la storia e l'eventuale produzione se è qualcosa di locale; a differenza di tutti gli altri generi mi sono trovato a studiare non solo la parte tecnica ma anche tutto quel mondo che gira intorno ad esso. Ho avuto la fortuna di conoscere tante persone interessanti che hanno fatto della loro passione un lavoro e sono andati oltre, diventando delle eccellenze sul territorio e un orgoglio per la nostra terra. Io ci metto la stessa passione e lo stesso impegno quando ritraggo qualcosa che è frutto di studio e dedizione per chi lo ha creato; cerco di tirare fuori l'anima di qualcosa che apparentemente è inanimato ma che in realtà è immensamente vivo! Il cibo è qualcosa di artistico e come tale va trattato, perché prima del gusto bisogna stimolare la parte visiva che diventa un valore aggiunto molto importante.

Sto già pensando al prossimo racconto ma soprattutto ad un'altra connessione tra uomo e cibo, fatta di storia ed emozione.